l’artista marco d’oggiono
Marco d’Oggiono, pittore della cerchia di Leonardo da Vinci, nostro concittadino più celebre e certamente il maggior artista che abbia avuto i natali nel territorio lecchese.
Marco d’Oggiono: vita e opere
Il pittore
Marco d’Oggiono nasce ad Oggiono tra il 1465 e il 1470 da Cristoforo d’Oggiono, orafo di professione, e da Elisabetta de Clivate (Civate). È uno dei primi artisti lombardi ad entrare come allievo nella bottega di Leonardo da Vinci durante il soggiorno milanese del Maestro presso la Corte Sforzesca (1482-1499).
A Milano Marco d’Oggiono ottiene un notevole successo e molte sue opere si possono ancora ammirare presso la Pinacoteca Ambrosiana, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Pinacoteca di Brera, la Pinacoteca del Castello Sforzesco, la Galleria dell’Arcivescovado e in prestigiose collezioni private.
Pittore e allievo di Leonardo da Vinci
da Oggiono al mondo
Come pittore, Marco d’Oggiono affiancò alla fondamentale lezione leonardesca una personale interpretazione del classicismo peruginesco e raffaellesco. Talvolta abbandonò le tonalità sfumate a favore di compatti e squillanti effetti cromatici. È però nel suo modo tipico di rendere il paesaggio brianzolo — con una stesura liquida nelle tonalità azzurro acqua, che fonde quasi i contorni delle montagne col cielo — che si riconosce l’immutato sfondo delle nostre colline.
La silhouette del Cornizzolo, dei Tre Corni di Canzo e della Grignetta sembra quasi suggerire il punto esatto dove Marco si posizionava con cavalletto e pennello per renderli immortali. Ritrovare queste emozioni davanti a una sua opera al Louvre, all’Ermitage o alla National Gallery di Londra restituisce a Marco d’Oggiono il posto che merita: cittadino tra i cittadini, orgoglio di Oggiono e della Brianza.
Gli ultimi documenti riguardanti il pittore sono stati resi noti dal professor Virginio Longoni, insigne studioso e storico oggionese.
Piazza della Scala a Milano
mezz liter in quater
Al centro di Piazza della Scala a Milano si erge il monumento a Leonardo da Vinci, opera dello scultore Pietro Magni inaugurata nel 1872. Attorno al basamento sono collocate le statue dei quattro grandi allievi del Maestro: Cesare da Sesto, Andrea Solari, Giovanni Antonio Boltraffio e Marco d’Oggiono.
La statua di Marco d’Oggiono, scolpita da Pietro Magni, raffigura un uomo dal portamento nobile ed elegante: un motivo di orgoglio per la comunità di Oggiono e della Brianza.
Una curiosità: il monumento è affettuosamente soprannominato dai milanesi “mezz liter in quater” — mezzo litro in quattro — un’espressione dialettale che allude scherzosamente alla presunta parsimonia di Leonardo, la cui fama è giunta fino ai giorni nostri.